Stermy‘s Life Story, è una delle tante storie racchiuse nell’appena pubblicato eSports Yearbook, in cui il pro-player italiano Alessandro “Stermy” Avallone racconta la sua storia dalla prima console per videogiochi, al suo ultimo impegno negli Intel Extreme Masters.
E poi il match che per me cambiò ogni cosa arrivò: dovevo giocare in semifinale contro Fatal1ty.
Otto pagine, in cui racconta della sua vita da studente e videogiocatore impegnato a viaggiare per il mondo per partecipare a tornei come il CPL World Tour 2005, che gli ha cambiato completamente la vita, e del coraggio che ha dimostrato quando ha abbandonato la scena degli FPS per accedere alle Championship Gaming Series americane come giocatore per FIFA.
Il libro è completamente in inglese, e potete scaricarne il PDF direttamente da qui.
L’articolo è a pagina 103, buona lettura!



E poi il match che per me cambiò ogni cosa arrivò: dovevo giocare in semifinale contro Fatal1ty.
Otto pagine, in cui racconta della sua vita da studente e videogiocatore impegnato a viaggiare per il mondo per partecipare a tornei come il CPL World Tour 2005, che gli ha cambiato completamente la vita, e del coraggio che ha dimostrato quando ha abbandonato la scena degli FPS per accedere alle Championship Gaming Series americane come giocatore per FIFA.
Il libro è completamente in inglese, e potete scaricarne il PDF direttamente da qui.
L’articolo è a pagina 103, buona lettura!
Visto il mio livello di PROezza la ID mi ha richiersto personalmente la Squilibrio’s story. Visto gli ultimi update e questa richiesta si consideri l’idea di un ricovero immediato.
Cmq dix fai una cosa utile, TRADUCILA (anche se comprensibile).
eh si, ce chi nella storia verrà ricordato come pro fragger, e chi come puro pro free frag…
sco’!!!! meglio che non mi esprimo perche’ non voglio inquinare questo topic nel rispetto di uno che gioca seriamente.
comunque … non resisto
fatti una gazzosa!!!!!

Cmq dix fai una cosa utile, TRADUCILA (anche se comprensibile).
si penso di farlo (magari tutto il libro se solo avessi tempo\voglia) ma l’ho vista ieri sera alle 23.30, letta e scritto di corsa, e oggi away tutto il giorno…ergo abbiate pazienza
suka alcolizzato
Nel 2000 c’e’ ancora chi ha bisogno della traduzione?
cmq siamo nel 2010
e una traduzione fa sempre comodo
non hai prorpio un caxxo da fare dics lol
Quindi cercavamo di evitare quelli che ora comunemente si definiscono come “bimbiminkia” o rompiscatole in genere
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) sonore bastonate a quella dei TULLS ( Clan che ricordo ai niubbi ha fatto la vera storia del PROGaming Italiano
).
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persone che con il tempo perlopiù non sono solo semplici compagni di Clan ma Amici con la A maiuscola..
Alessandro, seppur in tenera età, ( premetto che negli LQ avevamo tutti una “certa” già da allora con persone abbondantemente over 40 ) dimostrò di essere una persona estremamente seria, educata e a modo.
Ma, data la sua età, feci in modo di incontrarmi con il padre ( come avevo gia fatto in precendeza con Bishop altro nostro Amico e giocatore minorenne )
E visto che all epoca il padre era titolare di un agenzia di viaggi in Roma, colgiemmo l’occasione di andare a mangiare una pizza per conoscerci meglio e farci due chiacchiere sui nostri, differenti, punti di vista sul NetGaming.
In effetti noi LQ non abbiamo mai vantato pretese di Progaming, il nostro è ed era all’epoca un misto di “just for Fun” e “Pro For Fun” anche se la nostra squadra di Elite ( Stermy incluso ) diede in piu di un occasione (ho ancora i filmati
Difatti, quella sera, già sapevo che Stermy sarebbe passato con i Tulls. Gli feci presente che avevamo già donato un altro grande giocatore ai TULLS, “Stoned Jhonson” ( anche lui ha rappresentato L’Italia ai WCG in South Corea come miglior giocatore Italiano dell epoca ) e probabilmente quella era l’unica via per intraprendere quella favolosa ascesa che è stata fin ora
Insomma ce ne sarebbero di cose da raccontare ma d’altronde non si può dire o narrare tutto in poco spazio. Nota felice è vedere come quel ragazzino di 14 anni dall aria pulita e dalla precisione maniacale sia diventato con il tempo un pezzo di storia del Netgaming Italiano. Questo a conferma che negli LQ non ci siamo mai sbagliati nello scegliere le persone giuste
-LQ-Alk1!
P.S.
( Karota sei incursore degli LQ? )
manca il primo pezzo lol in cui dico:
Mancano molte cose in quest’intervista ed un paio ve le posso raccontare io.
All epoca negli LQ (liquidquake) evitavamo accuratamente di far entrare persone che non avessero i requisiti mininimi di “maturità” che garantissero un sereno svolgimento delle attività di clan senza rotture di scatole.